L’anima potrebbe esistere ma NON è un concetto quantistico!

La natura della coscienza è uno dei più grandi enigmi scientifici ancora irrisolti. La Teoria quantistica della coscienza, che sta tornando di moda online è una legge scientifica creata da Penrose ed Hameroff la quale dice che l’anima esiste e che essa è il mistero dopo la morte. In parole specifiche esiste una teoria quantistica che in tono trionfante annuncia la scoperta scientifica dell’esistenza dell’anima. In realtà la teoria è reale ed approvata su una base fisico quantistica, ma è anche vero che la legge non ha e non ha avuto prove sufficienti per dimostrare l’esistenza dell’anima. La teoria, chiamata “riduzione oggettiva orchestrata” (Orch OR), è stata proposta a metà degli anni ’90 ,dal fisico matematico Roger Penrose e dall’illustre anestesista Stuart Hameroff, che nel 2015 riproposero la teoria con delle basi più solide anche se non venne accolta. Oggi la teoria è ritornata online su siti come: AprilaMente, ConoscenzealConfine, SaturniaTellus, IlSole24Ore e Ilnavigatorecurioso. Secondo la teoria il cervello umano potrebbe non essere guidato da algoritmi. Presentare quindi processi o proprietà fisiche non descrivibili secondo il formalismo matematico tradizionale, ha costretto Penrose e Hameroff a ricorrere alla teoria quantistica per la definizione di un modello plausibile.  Le unità fondamentali, i quanti, sono molto diversi dagli oggetti che si incontrano in fisica classica. Quando sufficientemente isolati dall’ambiente essi possono essere considerati come onde. Tuttavia tali onde non sono onde materiali ma essenzialmente onde di probabilità: la probabilità di trovare una particella in qualche posizione specifica… Queste onde sarebbero trasmesse dai microtubuli (proprietà quantistiche che si trovano nei neuroni).

L’anima è un concetto inventato dall’uomo che non riesce ad accettare la propria miseria. Secondo questa legge l’anima è un illusione creata dal nostro cervello per farci vivere in sicurezza. La verità è un’altra: noi siamo parte di una realtà che creiamo man mano che la osserviamo… questa è la differenza tra vivere ed esistere. Molti scienziati credono che l’anima, quando abbandona l’umano si dissolve nell’Universo senza perdere la sostanza.  Per screditare ciò che credono Penrose e Hameroff, alcuni scienziati pensano che l’anima sia un progetto creato per trasmettere informazioni al nostro corpo, e di conseguenza sia una parte vitale che non sfrutta le onde EEG bensì l’energia elettrica presente nel nostro corpo. Un aspetto curioso è che Penrose è ateo, dunque non ha mai parlato né di anima né di aldilà o di un essere superiore, ma solo della sopravvivenza di una non meglio precisata informazione quantistica all’esterno del nostro corpo. . Altri scienziati come Max Tegmark e Axel Cleereman o personaggi importanti come Albert Einstein hanno evidenziato un problema di desincronizzazione delle funzioni d’onda quantistiche che dovrebbe far perdere la presunta informazione quantistica dei microtubuli circa 10 miliardi di volte più in fretta di quanto stimato da Penrose. Le teorie iniziali che hanno integrato i fenomeni quantistici all’attività cerebrale, sono state criticate, perché il cervello è stato considerato “troppo caldo e rumoroso”. Questo non dimostra che la coscienza o anima non esista ma che ancora non esiste una vera e propria notizia o prova scientifica che possa affermare la realtà di  questa fantasia scientifica o religiosa.

Samuele Ferlito 1F Informatica

IT Archimede Catania

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